MARCO PALMIERI X CONTEMPORALIS
In occasione del tradizionale appuntamento Pandoro & Panettone, CONTEMPORALIS ha presentato il lavoro di Marco Palmieri, con una selezione di opere esposte da dicembre 2025 a marzo 2026. Durante l’evento, alla presenza dell’artista, sono stati presentati anche speciali panettoni racchiusi in una scatola in metallo d’autore – Edizione Limitata 2025, decorata con un motivo ideato e realizzato dallo stesso Marco Palmieri.
Nel suo lavoro Palmieri conduce un’indagine sullo spazio, declinata nelle sue molteplici dimensioni attraverso diverse serie di opere. Ogni serie sviluppa un’idea spaziale che viene esplorata tramite una continua mutazione dei suoi elementi costitutivi. L’uso del colore assume una forza e un significato equivalenti nella sua ricerca: serve a evidenziare le variazioni di ogni elemento, considerato portatore di un preciso senso. La serialità, inoltre, permette di sviluppare queste variazioni nel tempo, come nel dispiegarsi di un testo. I temi ritornano ciclicamente e il tempo diventa parte integrante dell’esperienza artistica.
Palmieri mette in atto una sorta di operazione prosaica di messa a nudo della scena: spogliando l’ambiente da filtri e ornamenti, verifica se il nucleo di ciò che resta possieda ancora un significato compiuto. L’uso dell’acquerello, tecnica fuori dal tempo, colloca infine l’opera in una dimensione di presente continuo.
Architetto e artista, Marco Palmieri (Napoli, 1969) vive e lavora a Milano. Ultimo assistente di Ettore Sottsass, sviluppa una ricerca personale che si estende dalla fotografia all’acquerello, caratterizzata da un segno riconoscibile in cui si incontrano sensibilità cromatica e rigore formale. Nel 2008 inaugura la sua prima mostra di acquerelli presso la Galleria Antonia Jannone di Milano. Seguono numerose esposizioni personali: a Parigi, alla Galerie du Jour – agnès b., a Napoli, al Castel dell’Ovo, e a Miami, ad Art Basel, nella Collectors Lounge di Sanlorenzo Yacht. Partecipa inoltre a molte mostre collettive, tra cui alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, alla Triennale di Milano, al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, a Villa Belgiojoso a Merate (LC), alla Galleria Studio La Città di Verona e in altre istituzioni.
Dal 2022 il suo lavoro è rappresentato anche da Paola Sosio Contemporary Art. Tra coloro che hanno scritto sul suo lavoro figurano Giacinto Di Pietrantonio, Elena Pontiggia, Antonio Calbi e André Magnin, che riconoscono nella sua ricerca una meditazione sullo spazio come condizione dell’essere e luogo dello spirito, dove misura, percezione e colore si fondono in un equilibrio silenzioso.